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Come scegliere i bastoncini da trekking: materiali, lunghezze e tecniche di utilizzo : materiali, lunghezze e tecniche di utilizzo

 
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bastoncini per trekking

Camminare in montagna con il giusto paio di bastoncini può fare una differenza enorme: meno affaticamento, più stabilità, protezione per le articolazioni e un’esperienza più fluida in salita e in discesa. Ma scegliendo un modello inadeguato — per materiale, lunghezza o tecnica — si rischia di annullare questi benefici. In questa guida ti accompagno passo dopo passo nel mondo dei bastoncini da trekking, guardando a cosa deve offrire un buon bastone, come determinarne la misura ideale e quali tecniche usare per trarne il massimo vantaggio.

Materiali: alluminio, carbonio e compromessi

La scelta del materiale è probabilmente la voce più dibattuta tra escursionisti esperti. Ogni opzione ha pregi e limiti, e la scelta giusta dipende dal tipo di escursioni che fai, dal tuo budget e dalle tue priorità.

Alluminio

I bastoncini in alluminio sono i più diffusi e rappresentano spesso un ottimo compromesso tra robustezza e costo. Sono resistenti agli urti laterali e meno inclini a rompere in condizioni avverse. Tuttavia, sono leggermente più pesanti rispetto al carbonio e tendono a trasmettere più vibrazioni al polso su terreni duri.

Per escursioni impegnative su terreno accidentato, con zaino pesante o per chi vuole un bastone affidabile che duri negli anni, l’alluminio rimane una scelta solida.

Fibra di carbonio

I bastoncini in carbonio eccellono in leggerezza e nella capacità di smorzare le vibrazioni: questo rende il gesto più fluido, specie su lunghe distanze. Ma la controparte è che, sotto forte torsione o impatti laterali, il carbonio può rompersi in modo netto, senza preavviso.

Se scegli il carbonio, cerca modelli ben dimensionati, con sezioni spesse e con meccanismi di sicurezza robusti.

Miscele ibride e trattamenti

Alcuni bastoncini combinano alluminio e carbonio o utilizzano trattamenti speciali (leghe orizzontate, rinforzi) per massimizzare performance e durabilità. Questi modelli tendono a posizionarsi in fasce di prezzo medio-alta, ma offrono un buon bilanciamento tra leggerezza e solidità.

Tipologie strutturali e sistemi di regolazione

Oltre al materiale, dovrai valutare il design strutturale del bastone: quanti segmenti ha, come si regola, quanto è compatto da chiuso.

Telescopici (2 o 3 sezioni)

È la tipologia più comune: bastoncini che si estendono e si contraggono tramite meccanismi interni. Consentono di adattare la lunghezza al terreno e di ridurli per inserirli nello zaino.

I modelli a 2 sezioni sono più stabili, mentre quelli a 3 offrondo maggiore flessibilità di regolazione e compattezza da chiusi.

Pieghevoli / a snodi

I bastoncini pieghevoli (a 3 o 4 giunti) non hanno segmenti telescopici veri e propri, ma si piegano. Sono molto compatti quando chiusi, ma a volte meno rigidi rigidità laterale. Combinano spesso tecnica pieghevole + telescopico minimo per regolazioni fini.

Modelli fissi

Sono bastoni d’un solo pezzo, senza regolazioni. Sono semplici, robusti e leggeri (assenza di meccanismi) ma meno versatili: devono essere scelti con lunghezza fissa ben calibrata all’altezza dell’escursionista.

Sistemi di bloccaggio

  • Leva (Flip Lock, Quick Lock): veloci da regolare e anche con guanti, spesso preferiti in ambienti freddi o con mani ingrossate.
  • Vite / twist lock: bloccano ruotando una sezione su un’altra. Più leggeri, ma possono diventare meno efficienti con sporco o umidità.
  • Alcuni modelli combinano meccanismi (leva + vite) per maggiore sicurezza.

È importante che il sistema di blocco sia stabile e non si allenti durante l’uso. Anche i bastoni più leggeri diventano inutili se il sistema di serraggio non regge.

Scelta della lunghezza: regola del gomito a 90° e varianti

Determinare la lunghezza corretta del bastone è cruciale per usarlo con efficacia. Ci sono alcune regole e formule collaudate.

Regola del gomito a 90°

Uno dei metodi più usati: impugna il bastone (o simulane l’altezza) mantenendo il bastone perpendicolare al suolo; il braccio dovrebbe formare un angolo di 90° tra avambraccio e braccio. Se l’angolo è più acuto o ottuso, il bastone è troppo corto o troppo lungo.

Formula dell’altezza × 0,68

Un riferimento empirico: moltiplica la tua altezza in centimetri per 0,68 (cioè altezza × 0,68) per ottenere una misura stimata del bastone. Questo calcolo è spesso usato per dare un punto di partenza.

Tabelle per fasce d’altezza

Alcuni produttori forniscono tabelle: ad esempio, per persone tra 155–170 cm si suggeriscono bastoncini da 110–120 cm, per 170–185 cm quelli da 115–130 cm, ecc.

Regolazioni dinamiche in salita/discesa

Durante le escursioni, non si mantiene mai una lunghezza statica. In salita conviene accorciare leggermente i bastoncini di 5–10 cm per facilitare la spinta; in discesa allungarli per avere maggior supporto.

Lungo i traversi inclinati, regola il bastone “a monte” più corto e “a valle” più lungo per mantenere l’equilibrio.

Tecniche di utilizzo corretto

Sapere come si usano i bastoncini è fondamentale per sfruttare al meglio i vantaggi che offrono. Ecco alcune linee guida pratiche.

Movimento alternato braccio-gamba

Il movimento più naturale è opporre gamba destra + bastone sinistro, gamba sinistra + bastone destro. Questa alternanza aiuta a bilanciare il peso e a mantenere un’andatura fluida.

In salita

In salita, i bastoncini vanno posizionati davanti al corpo, con le punte piantate contro il terreno per aiutare la trazione. Accorcia leggermente la lunghezza per ottenere una migliore propulsione.

In discesa

In discesa i bastoncini diventano supporti essenziali: piantali in anticipo rispetto al passo e lascia che assorbano parte del carico, alleggerendo le ginocchia. Tienili un po’ più lunghi se possibile.

Traversate e pendenze laterali

Quando cammini su pendii obliqui (traversi), regolali come accennato: bastone “a monte” un po’ più corto, quello “a valle” più lungo. Questo aiuta a stabilizzare il corpo e riduce il rischio di scivolamenti.

Uso delle dragonne

Le dragonne servono a scaricare parte del peso durante la spinta senza dover stringere l’impugnatura. Tuttavia, in passaggi tecnici o situazioni pericolose, conviene tenere le mani fuori dalle dragonne per evitare che il bastone si impigli.

Benefici reali: cosa guadagni usando i bastoncini

  1. Scarico sulle articolazioni — Si stima che fino al 20% del peso corporeo venga trasferito dalle gambe alle braccia quando si usano correttamente.
  2. Migliore equilibrio — In situazioni irregolari o su terreni instabili, i quattro punti di appoggio aiutano a prevenire scivolamenti e cadute.
  3. Maggiore efficienza nel gesto — In salita e discesa, l’uso dei bastoni consente di modulare lo sforzo e distribuire l’energia più uniformemente.
  4. Miglior postura e respirazione — Il movimento sincronizzato delle braccia aiuta ad aprire la cassa toracica durante la camminata, favorendo una respirazione più profonda.

Errori comuni da evitare

  • Regolare i bastoncini troppo corti o troppo lunghi e lasciare la lunghezza fissa durante tutto il percorso.
  • Usarli solo in discesa: per ottenere vantaggi reali, è bene usarli anche nelle salite e nei tratti pianeggianti.
  • Stringere troppo l’impugnatura: l’eccessiva tensione affatica i muscoli delle mani e del polso.
  • Non controllare o non mantenere i meccanismi di bloccaggio: possono allentarsi e causare instabilità.
  • Usarli su terreni rocciosi dove è richiesto l’uso delle mani per arrampicata: in quei casi è meglio riporli o lasciare che “non ingombrino”.
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